ATV Amaldi: aggancio alla ISS completato

ATV-aggancio

Alle 22:31 di giovedì 29 marzo la navetta europea ESA senza equipaggio Edoardo Amaldi si è agganciata al modulo russo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale. Come previsto, la manovra è stata eseguita in modo completamente automatico, seguita dal centro di controllo della missione, a Tolosa.

La navetta, di 20 tonnellate di peso, si è agganciata al complesso orbitante (450 tonnellate) con la precisione di 6 cm, mentre i due veicoli orbitavano intorno alla Terra ad oltre 28.000 km/h. Il carico di 6,5 tonnellate che la navetta Amaldi ha portato a destinazione è composto dagli elementi più vari: dagli abiti di ricambio per gli astronauti agli spazzolini da denti, dall'acqua prodotta a Torino al nuovo sistema di ventilazione per il laboratorio europeo Columbus, fino all'aria e al propellente.

La Amaldi - che dopo la “Jules Verne” e la “Johannes Kepler” è il terzo Atv (veicolo di trasferimento automatico) a raggiungere l’ISS - è una missione dai molti aspetti: come rimorchio spaziale, è stato caricato con 3.150 kg di propellente per riassestare l'orbita della Stazione e compensare la naturale perdita di altitudine, causata dall'attrazione dell'atmosfera, o per muoverla dal sentiero di detriti spaziali potenzialmente pericolosi.

L'ATV3 provvederà inoltre al controllo dell'assetto quando altre navicelle dovranno agganciarsi alla Stazione. La navetta resterà agganciata alla stazione orbitale per i prossimi cinque mesi, fino al 27 agosto e, al termine della missione, si sgancerà dalla Stazione carica di sacchetti con i rifiuti e verrà guidata per bruciare in sicurezza nell'atmosfera, durante il rientro sopra l'Oceano Pacifico meridionale.

Antonino Neri

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