Un treno per lo spazio

Startram-concept

Viaggiare nello spazio è difficile e dispendioso: non solo occorre una gran quantità di carburante per inviare in orbita un carico, anche leggero, ma è costoso e dannoso per l'ambiente. Basti pensare che gli ultimi 28 anni del servizio Shuttle hanno portato ad oltre 42.000 tonnellate di inquinanti emessi nell’atmosfera. Nonostante ciò, due ricercatori affermano di aver trovato una tecnologia alternativa: utilizzando un sistema di lancio a catapulta elettromagnetica denominato Startram.

Il processo prevede l’invio nell’orbita terrestre bassa di merci, astronauti e turisti spaziali a bordo di un treno magnetico. James Powell, co-inventore di treni a levitazione magnetica, e George Maise, ingegnere aerospaziale che aveva precedentemente lavorato presso il Brookhaven National Laboratories, ritengono che con la loro esperienza congiunta lo Startram un giorno potrà trasformarsi da fantascienza in realtà.

Naturalmente un grande problema è rappresentato dal costo. Powell e Maise hanno proposto due modelli differenti: una versione solo per i carichi (Generation 1), che costerebbe 20 miliardi di dollari, ed una versione per passeggeri (Generation 2), che costerebbe intorno ai 60 miliardi di dollari. I due treni avranno bisogno rispettivamente di dieci e venti anni per la costruzione e di enormi quantità di risorse: mentre il Gen 1 è stato concepito per essere costruito sul fianco di un’alta montagna, il Gen 2 utilizzerebbe binari a levitazione magnetica per correre verso il cielo a 1.600 km/h di velocità e ad un’altezza di circa 20 km.

Treno spaziale

Con i binari saldamente legati al suolo, la tecnologia a levitazione magnetica permetterebbe di collegarli ad altri binari più in alto, a mezz'aria. Per evitare danni causati dagli urti, l'intero sistema sarebbe avvolto in un tunnel ventilato per assorbire le velocità ipersoniche dello Startram, che arrivano fino a 9 km/sec. Una volta accelerato sui binari, il treno spaziale sarebbe così in grado di entrare nell’orbita terrestre bassa. Ma varrà la pena lavorare ad un progetto così grandioso, costoso e, probabilmente, anche pericoloso?

Certo è che, se si rivelasse davvero fattibile, Powell e Maise avrebbero la matematica dalla loro parte: attualmente infatti inviare 1 kg di carico nello spazio costa 10.000 dollari, ma utilizzando lo Startram, il costo scenderebbe a soli 50 dollari. Se la NASA approvasse il progetto, significherebbe anche non dover più pagare 20 milioni di dollari alla Russia per inviare un astronauta sulla ISS: lo Startram, infatti, lo farebbe con soli 5.000 dollari.

Antonino Neri

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