Nasa: nuovi test per la navicella Orion MPCV

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Tra il 12 luglio ed il 2 agosto scorsi, al NASA Langley's Landing and Impact Research Facility di Hampton (Virginia), si sono svolti alcuni test su un nuovo veicolo spaziale. Si tratta di una navicella simile all’Apollo, un prototipo per il prossimo Orion Multi-Purpose Crew Vehicle dell’Agenzia spaziale americana.

Il velivolo - si legge sul sito ufficiale della Nasa - è decollato dalla torre di lancio del centro NASA di Hampton, fendendo il cielo ad una velocità di circa 80 km/h. Un fortissimo boato ha risuonato al momento del decollo, quando i reattori hanno lanciato il velivolo di quasi 10mila kg di peso, che pochi secondi dopo è atterrato nel nuovo Impact Hydro Basin, una grande piscina che per i prossimi anni farà da 'letto-tester' per garantire ammaraggi sicuri ai prossimi veicoli spaziali.

Nonostante la temperatura si aggirasse intorno ai 37,8 °C, ed essendo quasi a fine della giornata lavorativa, i dipendenti Nasa, entusiasti, e gli ingegneri coinvolti nella sperimentazione hanno aspettato lungo il perimetro della torre di lancio per assistere al secondo test dell’Orion MPCV.

L’ingegnere Robin Hardy è sempre ansioso prima di un test, soprattutto quando è del tutto inedito: "Ero un po’ agitato quando ho sentito il nostro test operator dire che i sistemi di dati erano stati 'innescati'", ha confessato. "Può succedere di tutto, ma nel vedere il velivolo di prova completare il suo compito, fermarsi nella piscina con il lato giusto in alto, ho provato un gran sollievo. Non si può fare a meno di rallegrarsi, gridare, applaudire e sapere che alla fine ne è valsa la pena".

I tecnici e gli ingegneri della torre di lancio hanno lavorato 12 ore al giorno per un mese intero per assicurarsi che i test di caduta si concludessero nei tempi previsti. L’Orion MPCV porterà astronauti nello spazio, avrà la funzione di sospensione d’emergenza, sosterrà la squadra durante i viaggi spaziali e garantirà rientro ed atterraggio in sicurezza.

L'ultimo dei tre test di caduta in acqua si è svolto ai primi di agosto, ed è stato come un checkout dell’impianto. I test riprenderanno a giorno con un velivolo leggermente modificato, ancor più rappresentativo della navicella definitiva. Le velocità di caduta saranno diverse per ogni test e rappresenteranno le condizioni di ingresso dell’Orion MPCV durante un atterraggio in acqua.

Antonino Neri

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