Pagamenti via smartphone e tablet: piu' tutele dal Garante della privacy

Pagamenti online privacy

I pagamenti mobile si tingono di privacy: grazie alle nuove regole gli utenti telefonici, sia in abbonamento che con carta prepagata, potranno acquistare in sicurezza i servizi, abbonarsi ai quotidiani on line, comprare e-book, video e giochi con il proprio telefono o altri dispositivi elettronici. A questo si aggiungono anche importanti tutele per i minori.

Il Garante della privacy, in particolare, ha definitivamente adottato il provvedimento n. 258 del 22 maggio 2014, pubblicato il 16 giugno sulla Gazzetta Ufficiale, che disciplina il trattamento dei dati personali degli utenti del servizio mobile remote payment, ovvero che utilizzano dispositivi elettronici portatili per fare acquisti online, con l'intento parallelo di non penalizzare lo sviluppo del mercato digitale.

"I dati personali acquisiti per la transazione (numero telefonico, dati anagrafici, informazioni sul servizio o prodotto digitale richiesto all'indirizzo IP di collegamento)si legge sul sito del Garante - non potranno poi essere usati per altre finalità, come l'invio di pubblicità o analisi delle abitudini, senza lo specifico consenso degli utenti, e dovranno essere adeguatamente protetti dai rischi di uso fraudolento".

Le misure a tutela della privacy dovranno essere adottate da tutti i soggetti coinvolti nella fornitura del pagamento mobile, dalle compagnie telefoniche che forniscono il servizio tramite cellulare alle società che forniscono l'interfaccia tecnologica, così come dalle aziende che offrono contenuti digitali e servizi, nonché da tutti gli altri soggetti eventualmente coinvolti nella transazione (come quelli che consentono, anche tramite apposite app, l'accesso al mercato digitale).

Gli utenti dovranno quindi essere informati sulle modalità di trattamento dei loro dati personali, dovranno acconsentire al loro utilizzo per eventuali altri fini (come la comunicazione a terzi a fini di marketing), ma gli operatori dovranno comunque cancellarli tutti entro 6 mesi dall'acquisizione. L'indirizzo Ip dell''utente dovrà invece essere rimosso dal venditore appena terminata la procedura di acquisto del contenuto digitale.

Tutti i soggetti coinvolti saranno poi tenuti ad adottare precise misure per garantire la riservatezza dei dati come sistemi di autenticazione per l'accesso ai dati da parte del personale addetto, procedure di tracciamento degli accessi e delle operazioni effettuate, norme di codificazione dei prodotti e servizi e misure di criptografia dei dati immessi.

Dovrà inoltre essere impedita l'integrazione delle diverse tipologie di dati a disposizione dell'operatore telefonico (dal consumo telefonico ai dati sull'uso della tv interattiva) per evitare la profilazione "incrociata" dell'utenza basata su abitudini, gusti e preferenze. La norma in realtà prevede che l'utente venga chiamato ad esprimersi in merito: in caso di esplicito consenso l'integrazione dei dati sarà comunque concessa.

I venditori non potranno poi trasmettere all'operatore telefonico categorie merceologiche diverse da quelle di riferimento dei prodotti digitali offerti senza indicazioni sullo specifico contenuto del prodotto o servizio acquistato, a meno che non sia indispensabile alla fornitura di servizi in abbonamento.

Infine il Garante obbligherà da ora in avanti tutti i soggetti coinvolti nel pagamento mobile ad adottare specifici accorgimenti tecnici per disattivare servizi destinati ad un pubblico adulto e per inibirne l'accesso ai minorenni. Su come discriminare l'età dell'utente al di là di proprie dichiarazioni resta tuttavia una lacuna.

Il provvedimento è disponibile a questo link.

Roberta De Carolis

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