Google, partono le vertifiche dell'Antitrust Ue

Quattro settimane per presentare pareri e osservazioni sulle nuove proposte di Google: l'Antitrust Ue procede verso un'intesa con Mountain View per cercare di chiudere senza sanzioni il caso aperto per abuso di posizione dominante nelle ricerche online.

Dopo l'annuncio di una nuova proposta di soluzioni da parte di Google dato dal commissario alla concorrenza Joaquin Almunia a inizio mese, la Commissione europea ha dunque aperto le consultazioni dei concorrenti del colosso californiano per valutare le proposte del colosso del web.

Ora i concorrenti della rete avranno quattro settimane di tempo per presentare le loro osservazioni. Se le risposte saranno positive, l’Antitrust potrebbe decidere di rendere vincolanti le proposte avanzate da Google e chiudere il caso senza multe, con una decisione formale che potrebbe essere presa la prossima primavera.

Se invece il 'feedback' fosse negativo, Bruxelles ritornerà al normale iter della procedura secondo l’articolo 7 del Regolamento Antitrust, con il rischio di sanzioni finanziarie che potrebbero arrivare sino al 10% di fatturato annuo. Google si è impegnata a dare un'equa visibilità a tutti i risultati delle ricerche online, inclusi i concorrenti, senza più privilegiare esclusivamente quelli da lei sponsorizzati.

La lunga battaglia Google-Antitrust Ue è giunta a una svolta lo scorso 3 ottobre, dopo tre anni di indagini. Big G, aveva di recente affermato lo stresso Commissario Almunia, "ha migliorato gli impegni offerti, abbiamo negoziato fino a ieri. E ora lavoreremo insieme per finalizzare gli impegni sui quali poi chiedero' l'opinione degli altri partecipanti del mercato e di coloro che hanno fatto ricorso".

Le riserve dell'Ue e dei concorrenti di mercato riguardano principalmente i risultati delle ricerche che privilegiano i prodotti Google, ai quali viene sempre conferita una maggiore visibilità, causando una ingente perdita di click ai propri competitor.

I suoi rimedi Mountain View li aveva presentati già ad aprile, ma vennero immediatamente bloccati dopo i 'test di mercato' effettuati da Bruxelles, e contestati dalla concorrenza, fatta di giganti come Microsoft, Oracle, Nokia, Expedia e TripAdvisor.

Capablanca

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