I robot saranno le badanti del futuro

robot anziani pisa

Le badanti del futuro saranno i robot, anche in Italia oltre che in Giappone. Opera dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il nuovo governante aiuterà le persone anziane, garantendo loro una maggiore indipendenza e autonomia.

Il robot però ha una particolarità: è formato da tre sistemi avanzati, integrati in ambienti intelligenti in grado di cooperare e di interagire sia tra di loro sia con le persone. I tre robot sono stati sviluppati nell’ambito del progetto europeo “Robot-Era”, coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna. Ieri, quest'ultima ha mostrato per la prima volta le potenzialità dei robot per uso domestico.

Cosa fa il nuovo automa-badante? Oltre a curare la casa e il condominio, è stato pensato per essere affidabile nell'aiuto delle persone anziane: dalla consegna della spesa a domicilio a portare via i rifiuti, dal ricordare quando arriva l'ora per prendere le medicine al sostegno e alla compagnia durante una passeggiata. E tutto con grande sicurezza visto che il robot si attiva subito se avvista un'ombra sospetta dentro o fuori casa. In questo senso, ill progetto ha visto la realizzazione di tre piattaforme robotiche in grado di operare in altrettanti scenari: domestici, condominiali, esterni.La particolarità dei tre sistemi, in grado di contribuire ad aumentare il grado di autonomia di una persona anziana, magari non più del tutto autosufficiente, che desideri continuare a vivere da sola, risiede anche nell’essere stati sviluppati in contatto diretto con gli utenti” spiega il team.

L’incubatore di Peccioli (Pisa) ha infatti ospitato la dimostrazione delle funzionalità dei sistemi robotici. È stata coinvolta infatti l’associazione “Neurocare”di Pisa, i cui rappresentanti hanno integrato il gruppo delle persone anziane residenti a Peccioli che si sono prestate a testare i sistemi robotici.

anziani con doro

La sperimentazione è stata condotta nel Laboratorio DomoCasa di Peccioli, dove è collocato in maniera stabile il laboratorio “Service robotics and ambient assisted living” dell’Istituto di BioRobotica, e presso la residenza assistita di Ängen. Durante i test delle tre piattaforme robotiche, le persone anziane si sono trovate a loro agio e hanno dimostrato una notevole dimestichezza con questo tipo di tecnologie, come osservano i ricercatori impegnati in “Robot-Era”.

Robot-Erasottolinea il coordinatore Filippo Cavallo, ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna - si pone in ultima analisi l’ambizioso obiettivo di accelerare lo sviluppo e incrementare la diffusione dei servizi robotici per gli anziani, dimostrando non soltanto la fattibilità tecnica e scientifica, ma anche affrontando gli aspetti legali, etici, sociali ed economici che possono portare a un concreto sviluppo di un mercato della robotica di servizio, settore in cui la ricerca italiana si pone come leader e che è in grado di coordinare gruppi internazionali. Le potenzialità e il mercato della robotica di servizio sono amplissimi e, in un futuro che riusciamo già ad immaginare, nelle nostre case entreranno altri robot, per compiere servizi che non si limitano certo alla pulizia domestica e che nascondono tecnologia particolarmente avanzata”.

Francesca Mancuso

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