Create mosche OGM per proteggere le olive spagnole

Mosca OGM

Mosca OGM: per proteggere le olive spagnole da un particolare tipo di mosca, ne è stato creato un tipo geneticamente modificato. Ad effettuare gli esperimenti e a chiedere l’autorizzazione al National Biosafety Commission della Spagna per la valutazione “all’aperto” dell’insetto, è Oxitec, un’azienda britannica che ha come obbiettivo principale il controllo di queste specie viventi. Ma quali gli effetti a lungo termine di un simile approccio?

La mosca ‘Bactrocera oleae’ è l’unico parassita realmente pericoloso per le olive, perché provoca diffusi danni alle colture e quindi significative perdite finanziarie per gli agricoltori di ulivo in Europa. Tra l’altro è estremamente difficile da controllare con metodi esistenti, che attualmente consistono essenzialmente in pesticidi e veleni per insetti.

“Il controllo della mosca dell'olivo è stato in gran parte basato su sostanze chimiche, ma l’uso intenso di insetticidi ha portato allo sviluppo di resistenzeha spiegato John Vontas, Professore Associato di Biotecnologie e Biologia Applicata presso l’Università di Creta (Grecia) - Inoltre la nuova legislazione sui pesticidi dell’Unione europea ne limita molto l’impiego. Sono stati usati anche metodi di controllo alternativi, come feromoni, trappole e controllo biologico, ma la loro efficacia è decisamente inferiore”.

L’utilizzo di insetti geneticamente modificati, che è sperimentato anche per combattere malattie come la malaria, porta comunque con sé molti dubbi, legati soprattutto agli effetti a lungo termine dovuti alla loro liberazione in aere. Le mosche sono infatti ingegnerizzate con un gene che causa la morte della prole femminile allo stato di larva. I maschi possono invece anche invecchiare così, ma nel giro di poco tempo non avranno con chi accoppiarsi, e quindi la specie sarà destinata all’estinzione.

Gli esperimenti condotti nel Regno Unito su un piccolo campione hanno dimostrato come in 10 settimane la specie si sia completamente esaurita. Al di là dell’effetto immediato sulla singola specie, molte perplessità sorgono sulla catena che potrebbe generarsi. Le specie non vivono da sole. Cosa succede se una specie (l’uomo) determina volontariamente l’estinzione di un'altra?

Ma non solo: le mosche potrebbero reagire al gene letale apponendo modifiche al resto del loro genoma con effetti imprevedibili, sulla carta anche più dannosi di quelli iniziali. Gli agricoltori, tuttavia, sostengono l’iniziativa di Oxitec.

Si attende ora la decisione sull’approvazione dello studio.

RDC

Foto: International Science Times

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