I sensori degli smartphone in futuro impiantati nel cervello umano

Ventincinquesimo secolo. Gran parte della popolazione se ne va in giro con degli arti bionici impiantati nel corpo e innovativi estensioni artificiali. Li governa con uno smartphone, in particolare con i Mems (Micro Electro-Mechanical-System), dei microsistemi della dimensione media di qualche micron, per intenderci i sensori (anche di movimento) che hanno fatto la fortuna di Apple.

lo scenario, il futuro che potremmo aspettarci dopo che alcuni ricercatori dell'Università di Tel Aviv, in Israele, hanno ideato un modo per integrare i Mems non più su un substrato di silicio, ma su un particolare tipo di polimero organico, senz'altro più adatto ad essere impiantato nel corpo umano.

Insomma: biocompatibile. L'obiettivo, tuttavia, resta lo stesso: coniugare le proprietà elettriche degli integrati a semiconduttore con proprietà opto-meccaniche. Il processo di realizzazione, che verrà presentato il prossimo 19 settembre in occasione della Conferenza internazionale sulla mico e nano ingegneria a Londra, funziona come un timbro di gomma miniaturizzato.

E il fatto che la nanolitografia, ovvero la fabbricazione di strutture su scala nanometrica (vale a dire a modelli con almeno una dimensione laterale compresa tra la grandezza di un singolo atomo e quella di circa 100 nm), non sia molto costosa, rende il progetto israeliano semplice quanto economico.

"L'uso di nuovi materiali morbidi in micro-dispositivi estende sia la fantasia che i limiti della tecnologia, ma l'introduzione di MEMS su polimeri per industria mondiale può essere realizzata solo con lo sviluppo di strumenti di stampa che consentono grandi produzioni a basso costo ", ha dichiarato Engel.

"La nostra non è una scoperta nella sostanza - ha tuttavia precisato il ricercatore - ma nella forma, visto che quando si desidera ridurre le dimensioni al di sotto di un micron i processi possono diventare molto costosi e richiedere del tempo".

Lo scopo resta la produzione di dispositivi funzionali Mems costruiti quasi interamente in polimero. Per impiantarli nel corpo ci vorrà ancora molto tempo, ma quel che garantisce la nuova teconologia è che un giorno, non molto lontano, "anche questo sarà possibile".

Augusto Rubei

Seguici su Facebook, Twitter, Google+

LEGGI anche:

- Ecco come mappare una stanza usando solo il suono

- Mantello invisibile: a Singapore scompaiono un gatto e un pesce rosso

Pin It

Cerca