Radar: l'app che scongiura i suicidi grazie ai tweet

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Saranno i social network a salvare vite umane? Lanciata oggi la nuova app Radar, che promette di farlo tramite Twitter, segnalando quando un utente è in difficoltà e potrebbe tentare il suicidio.

L'applicazione realizzata dall'organizzazione Samaritans contiene uno speciale algoritmo che cerca le parole chiave e alcune frasi specifiche all'interno di un Tweet, che possano indicare che qualcuno è in serio pericolo, inviando anche precise richieste di aiuto. Frasi come “Sono stanco di essere solo”, “Mi odio”, “Sono depresso”, “Aiutami”, “Ho bisogno di qualcuno con cui parlare,” scritte su Twitter sono processate dall'app che invia subito una segnalazione agli utenti che avevano precedentemente attivato Radar.

Essi riceveranno un avviso e-mail con un link al Tweet rilevato, offrendo anche una guida sul modo migliore di fornire supporto a chi è in difficoltà. Non si tratta di un gioco. L'app si basa su una serie di studi scientifici che hanno scoperto che esiste un'associazione tra i tassi di tweet per determinati utenti a rischio di suicidio e il tasso di suicidi effettivi. Lo studio ha identificato Twitter come strumento di sorveglianza importante per rilevarli.

Abbiamo costruito Samaritans Radar perché sappiamo che sempre più persone utilizzano i social media per parlare di come si sentono, a volte con la speranza che qualcuno se ne accorgaspiega l'organizzazione, secondo cui in questo modo si avrà la possibilità di aiutare gli amici che potrebbero avere bisogno di sostegno.

Con una media di 500 milioni di tweet al giorno a livello globale, Samaritans Radar spera di creare una rete di sicurezza on-line grazie a Twitter.

L'app è gratuita e si attiva cliccando sul pulsante “Activate” presente nella pagina, per collegare Radar al proprio account del social network.