Cina: nello spazio voli 'low cost'. A ruba i biglietti da 70mila euro

Voli spaziali Cina

In Cina si pagano 70 mila euro per fare un viaggio nello spazio. Oltre 300 i cittadini del gigante asiatico che hanno prenotato con Space Expedition Corp, nota come Sxc, un volo oltre l’atmosfera di 5 minuti, sfruttando la singolare offerta disponibile su Taobao, gruppo dell’e-commerce cinese, attiva da ieri 12 giugno. Tra coloro che hanno versato la cifra quattro imprenditori di Chengdu e due di Shanghai, rimasti anonimi.

“È emozionante che un cinese possa godere di viaggi nello spazio con un clic del mouseha dichiarato Zhang Yong, chief executive officer della Dexo Travel, l’agenzia di viaggi che ha agito come mediatore per le attività di Sxc in Cina - Speriamo che apra un nuovo capitolo per i cinesi sull’esplorazione dello spazio.

Le offerte sono in realtà diverse, e variano in base alla durata del volo e all’orario di partenza. Con il prezzo base di 599 mila e 999 yuan (circa 71 mila euro), si può acquistare il pacchetto ‘Pioneer Astronaut’, che permette ai viaggiatori di volare per 61 chilometri nello spazio su una Lynx Mark I, che dovrebbe iniziare a volare nel quarto trimestre del 2015.

Ma c’è di più dell’offerta base: gli acquirenti possono infatti usufruire del programma premium ‘Founder Astronaut’ per 165 mila euro, o pagarne 75 mila per il programma ‘Future Astronaut’. Entrambi i voli inizieranno nel 2016 e includeranno un giro su una Lynx Mark II a 103 chilometri sopra la terra.

L’astronave può portare solo un astronauta e un turista, che si siederà sul sedile del co-pilota, e rimarrà nello spazio per 5-6 minuti, tempo ritenuto sufficiente perché il viaggiatore possa godere di una vista dallo spazio e dell’esperienza di assenza di gravità, che ultimamente sta riscuotendo successo da spingere le società anche a sperimentare soluzioni simulate low-cost.

I potenziali turisti spaziali dovranno essere alti meno di 2 metri e pesare non più di 125 chilogrammi. È richiesta inoltre un’età non inferiore a 18 anni e l’ok dei medici a seguito di alcuni esami fisici obbligatori, da effettuare prima della partenza.

Ricevuto il primo benestare, gli aspiranti turisti riceveranno inoltre una settimana di formazione dagli astronauti prima del viaggio, che prevede anche una simulazione del volo ed esperienze in condizioni diverse di gravità, e che determineranno se una persona è qualificata per tale viaggio.

Tutti in orbita dunque?

Roberta De Carolis

Foto: China Daily

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