Turismo lunare? Dal 2020 i primi viaggi

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È rimasto indelebile nella memoria storica di ognuno di noi quel 20 luglio 1969, quando Neil Armstrong e con lui simbolicamente tutta l’America, ha messo piede sulla luna consegnando al Paese a stelle e strisce il primato della conquista dello spazio.

Sono passati “solo” 41 anni da una missione spaziale che all’epoca ha avuto dello straordinario ed oggi già si parla di turismo lunare. Gli uomini sulla luna. Una espressione che sembra avere le tinte di un film di fantascienza e che invece tra qualche hanno potrà diventare realtà.

La Nasa ha già firmato un contratto da 3,5 miliardi di dollari con due società che entro pochi mesi inizieranno a trasportare dapprima materiale e poi anche uomini alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) che ora ospita fino a 6 astronauti di varie nazioni. La crisi economica che sta affrontando la Nasa decreterà infatti il traguardo dei “privati” che entreranno prepotentemente nello sfruttamento dello spazio, sostituendosi quasi totalmente al ruolo che l'ente spaziale americano ha avuto fino ad ora.

Gli unici elementi di scetticismo, non certo da sottovalutare, riguardano gli standard di sicurezza delle navicelle che trasporteranno gli umani nello spazio. Lanciare uomini oltre l’atmosfera terrestre richiede una eccellente affidabilità dei mezzi che non può essere affrontata con budget limitati. Resta dunque il fatto che è molto difficile per i privati, raggiungere il livello di sicurezza che la Nasa ha ottenuto il oltre 50 anni di studi e ricerche.

Eric Anderson della Space Adventures, ad oggi l’unica compagnia che invia persone nello spazio, però assicura che entro il 2020 gli uomini potranno circumnavigare la luna con la garanzia della massima sicurezza. Staremo a vedere, intanto possiamo prenotare il nostro viaggio sulla luna.

Immacolata Lazzaro

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