Puo' un uomo innamorarsi di un computer?

computer amore

È il tema che affronta Spike Jonze nel suo nuovo film Her. Un uomo d'affari si innamora del suo computer. Ambientata in un futuro non troppo lontano, la storia d'amore è stranamente plausibile. Il protagonista, dopo un divorzio, si infatua del suo sistema operativo di intelligenza artificiale. I due come una coppia normale fanno sesso, litigano e vanno in vacanza. Piuttosto fuori dalla realtà, potreste pensare, tuttavia, le cyber-anime gemelle potrebbero essere potenziali “rivali in amore”. Ecco perché.

Come ogni cosa che si rispetti, anche la “coppia” formata da un umano e da un computer deve destare curiosità. Conoscersi è alla base di ogni rapporto e fare domande e riceverne risposte è il requisito essenziale che sta alla base dei primi approcci. Un software è in grado di farlo, sebbene del tutto sprovvisto di tutto quel corollario di calori che i sentimenti umani possono dare.

L'intelligenza è un po' la linea guida che ci porta ad instaurare i rapporti con le persone e dalla quale traspare quel che siamo e vogliamo. E, ovviamente, ci serve per non fare brutte figure quando si è nel bel mezzo di una conversazione. Il mondo virtuale è così vicino a quello della realtà che, nel 2011, un programma di nome Watson, della IBM, ha raggiunto livelli di perfezione assoluta nel linguaggio colloquiale. Della voce, nulla potrebbe portarci a credere di stare avendo a che fare con una macchina. Tuttavia, si parla della sfera “intelligente”. Quella del sentimento, purtroppo, è ancora ben lungi dall'essere creata.

Tuttavia, appare chiaro come le persone siano più propense a parlare dei propri problemi personali proprio con una macchina. I ricercatori sarebbero giunti a tale conclusione nel corso di uno studio durante il quale è stato dimostrato come le persone rivelassero molto di loro stesse preferibilmente al computer che ad un esperto.

Come racconta lo stesso regista del film Her, pare che l'idea gli sia venuta per un'esperienza avuta in prima persona. Durante una sessione di chat, infatti, lo stesso computer gli ha detto di trovarlo poco “interessante”. E detta da una macchina, l'affermazione suscita un certo disappunto misto a stupore. Ad ogni modo, ne è nato un film che, a sua volta, promette ottimi spunti di riflessione.

Voi, quanto siete disposti a rivelare ad una macchina? E cosa ne pensate della possibilità di innamorarvi di un sistema freddo che non conosce il sentimento, ma è estremamente intelligente?

Federica Vitale

Leggi anche:

- Amore a distanza: possibile con il videochat robot

Pin It

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico