Rifiuti spaziali, Ue: aumenta il sistema di sorveglianza

collisioni satelliti

Il pericolo di collisioni tra i satelliti in orbita attorno al nostro pianeta è sempre più al centro dell'interesse delle agenzie spaziali e, oggi, anche della Commissione Europea. L'impegno è quello di trovare misure volte ad evitare i possibili scontri non solo tra i satelliti stessi, ma anche con i numerosi detriti spaziali che avvolgono l'orbita terrestre.

La Commissione Europea, dunque, ha proposto per il settore spaziale europeo dei sistemi di sorveglianza e monitoraggio al fine di proteggere i satelliti dalle collisioni nello spazio. Oggi si contano circa 16mila strumentazioni di fattura umana di dimensioni superiori ai 10 centimetri vaganti. Una loro possibile collisione con uno dei satelliti determinerebbe il loro definitivo danneggiamento.

Il programma di sostegno vedrebbe la partecipazione degli Stati Membri nel monitoraggio e, dove possibile, nella rimozione dei sempre più copiosi rifiuti spaziali. Sarebbe quindi il primo programma di monitoraggio tutto europeo. È noto, infatti, come l'Europa sia pienamente coinvolta nelle iniziative e nelle missioni spaziali. Tuttavia, la concorrenza, soprattutto di recente, vede nella Cina e nell'India i due paesi emergenti da fronteggiare.

Le misure di questa nuova strategia industriale prevedono, oltre alla necessità di elevare il livello delle competenze nell'industria, un accesso più rapido ai finanziamenti e agli investimenti. La competitività europea, dunque, dovrebbe venir garantita da un quadro normativo inedito riguardo la politica spaziale, volta a proporre interventi in diversi ambiti. La creazione di un mercato unico per i prodotti e i servizi spaziali, il monitoraggio e le esportazioni dei beni da e per il territorio europeo, un ampio ed efficiente schema di comunicazioni via satellite, sono solo alcuni dei punti che si intende affrontare.

L'investimento dell'UE nelle infrastrutture spaziali aprirà nuove opportunità per le imprese europee”, afferma in un comunicato Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l'industria e l'imprenditoria. “Tuttavia dobbiamo fare di più. Senza un'industria spaziale europea dinamica, non riusciremo a cogliere i frutti dei nostri investimenti. Dobbiamo creare le condizioni che consentono alla nostra industria di competere a livello mondiale e predisporre un autentico mercato interno per i servizi spaziali innovativi. Nello stesso tempo dobbiamo garantire che l'infrastruttura nella quale abbiamo investito sia protetta dai danneggiamenti".

Il monitoraggio dei suddetti satelliti verrà garantito mediante radar e telescopi continuamente orientati all'osservazione dei detriti spaziali al fine di garantire un valido sistema di sorveglianza e localizzazione. Si immagini solo che, se un oggetto di un solo centimetro colpisse un satellite, l'intero sistema del satellite ne verrebbe irrimediabilmente danneggiato o distrutto. Senza trascurare il fatto che il pericolo si proietterebbe anche a terra. Il rischio di collisioni con la superficie terrestre non è remota, sebbene rara. Quindi, il programma europeo è orientato, non da ultimo, a garantire la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture.

Federica Vitale

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