Ue: 2 miliardi di euro per studiare il grafene e il cervello

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Saranno due studi sul grafene e sul cervello umano a ricevere un miliardo di euro ciascuno per dieci anni, per saperne di più su quello che è ormai considerato il materiale del futuro e sui misteri ancora irrisolti della nostra materia grigia. La Commissione Europea ha annunciato ieri i vincitori del concorso all'interno del quadro delle Tecnologie emergenti e future (TEF).

Ciascuna iniziativa coinvolge ricercatori di almeno 15 Stati membri dell'UE e quasi 200 istituti di ricerca. Ma ecco in cosa consistono i due progetti. Il progetto Grafene cercherà di scoprire nel dettaglio le proprietà di questo materiale rivoluzionario a base di carbonio, puntando a sfruttarle nelle tecnologie del futuro e non solo. Il grafene è una combinazione straordinaria di proprietà fisiche e chimiche: è il materiale più sottile, è un conduttore di elettricità migliore del rame, è 100-300 volte più resistente dell'acciaio ed ha anche notevoli proprietà ottiche. La motivazione per cui l'Europa ha deciso di premiare questo progetto è che il grafene è destinato "a divenire il materiale miracoloso del XXI secolo, come lo furono le materie plastiche nel XX, sostituendo in particolare il silicio per i prodotti TIC". Tale progetto sarà diretto dal professor Jari Kinaret, dell'Università di Chalmers, in Svezia e vi partecipano oltre100 gruppi di ricerca, con 136 ricercatori principali, tra cui quattro vincitori del premio Nobel.

E si passa poi al progetto che riguarda propriamente l'uomo e il suo cervello e che avrà come obiettivo la creazione del più grande dispositivo sperimentale a livello mondiale per elaborare il modello di cervello umano più dettagliato. Il sarà poi utilizzato per studiare il funzionamento del nostro misterioso organo e per sviluppare trattamenti personalizzati contro le malattie neurologiche. Del progetto Cervello umano faranno parte scienziati provenienti da 87 istituzioni, sotto la direzione del professor Henry Markram dell'École polytechnique fédérale di Losanna.

"La posizione dell'Europa come superpotenza nel campo della conoscenza dipende dalle sue capacità di concepire l'inconcepibile e di sfruttare le idee migliori. Questa ricompensa miliardaria premia scoperte scientifiche europee e dimostra che grazie alla nostra ambizione l'Europa è oggi teatro della ricerca scientifica ai più alti livelli. Per garantire la competitività dell’Europa e far sì che rimanga una sede di eccellenza scientifica, i governi dell’UE devono accordarsi su un bilancio ambizioso per il programma Orizzonte 2020 nelle settimane a venire," ha detto Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea.

Un passo avanti verso il futuro.

Francesca Mancuso

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