Wcit: a Dubai si apre lo scontro sulla libertà del web

Wcit apertura

Wcit. Aperta a Dubai la conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali: sul rischio censura per il web discuteranno oltre mille e 950 rappresentanti, tra i quali il nostro Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera e la sua delegazione. La conferenza, che avverrà a porte chiuse e proseguirà per 11 giorni, è stata convocata dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Uit) ed è presieduta da Mohamed Al Ghanim, direttore generale dell'Autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni degli Emirati Arabi Uniti.

Ed è stato proprio Al Ghanim a prendere la parola in apertura: "Gli Emirati Arabi Uniti sono lieti di ospitare un evento così importante nel cuore della bellissima città di Dubai. Wcit-12 è riconosciuta a livello internazionale come una tra le più importanti conferenze mondiali in materia di politica di alto livello delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic) […] Tutti i contributi condividono lo stesso obiettivo: individuare la strategia più efficace per promuovere la fiducia e la sostenibilità nel settore Tic".

Quali saranno però queste strategie? Cosa si intende per fiducia nel settore Tic? Dopo gli allarmi di Facebook e Google, in molti temono che la conferenza potrebbe essere un modo per legalizzare alcune forme di censura già presenti in alcune nazioni come Russia e Cina, e questo con il pretesto di rafforzare la sicurezza (saranno infatti discussi anche argomenti quali lo spam e la frode via Internet). A questo proposito la Germania ha già fatto sapere in un documento che ostacolerà qualsiasi forma di limitazione alla libertà sul web. Indicativo di come, probabilmente, il rischio sia reale.

"Qui a Dubai, vedremo attrito tra le menti. E come tutti sappiamo, da attrito proviene luce –ha però commentato Hamadoun I.Touré, Segretario Generale di Uit- Quella luce ci aiuterà a vedere il nostro obiettivo comune: costruire una società della conoscenza in cui ciascuno, qualunque sia la sua situazione, può avere, utilizzare, creare e condividere le informazioni".

Resta da vedere quali informazioni resteranno veramente libere.

Roberta De Carolis

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