Fusione fredda: difesa a spada tratta da Scilipoti

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Domenico Scilipoti è un fautore della fusione fredda. Lo ha espressamente dichiarato durante il convegno da lui organizzato presso la Sala della Mercede di Palazzo Marini, attaccando il quotidiano 'La Repubblica', colpevole, secondo il deputato, di screditare tutti coloro che a titolo diverso credono e investono su questa nuova possibile fonte di energia.

“Nulla voglio togliere e nulla voglio aggiungere ai colleghi che si occupano e si sono occupati di questo argomento –afferma infatti Scilipoti- però se l’onorevole Chiesa è stato qui da stamattina come la collega Zamparutti e il collega Scilipoti, vuol dire che oltre a dare la disponibilità con le parole ci mettono anche il cuore e la voglia e la volontà di far decollare questo progetto [la fusione fredda, N.d.R.]”.

Per difendere il suo operato il deputato attacca tutti coloro che diffondono voci contrarie, tra cui il noto quotidiano italiano. Scilipoti in modo particolare cita un articolo, apparso il 5 giugno scorso, nel quale in realtà la giornalista concentra l’attenzione solo uno fra i tanti esperimenti di fusione fredda: la reazione piezonucleare di Alberto Carpinteri. A questo proposito cita la ribellione di nove ricercatori dell’Inrim, di cui lo stesso Carpinteri è il Presidente, che hanno pubblicato una dura smentita di questo studio, accusando apertamente il Presidente di non aver usato il metodo scientifico, e velatamente di aver manipolato i dati.

L’ok della comunità scientifica non è mai arrivato dunque, e la politica a riguardo si era già espressa, dichiarando questo assenso fondamentale all’erogazione dei finanziamenti pubblici. Una chimera per molti ormai, visti i continui tagli alla ricerca. E si sa che quando i concorrenti sono tanti e le risorse poche si diventa disposti a tutto pur di arrivare per primi al traguardo.

“Come le varie versioni della fusione fredda, la reazione piezoelettrica in realtà non ha mai acceso la minima lampadina”: questa probabilmente la frase de 'La Repubblica' incriminata dal deputato Scilipoti, secondo il quale però il giornale “ha pubblicato una pagina intera dicendo che tutto quello che riguarda la fusione fredda era tutto inutile” e che “c’era una petizione di diversi scienziati e diversi professori secondo i quali chi parlava di fusione fredda, se non eretico, era qualcuno che parlava un linguaggio diverso.

Una trasposizione abbastanza personale, quella effettuata da Scilipoti, il quale sembra dare credito anche alla dichiarazione di Carpinteri sulla fattibilità di prevedere i terremoti.

Roberta De Carolis