Gli spostamenti degli intellettuali in 2mila anni in una mappa

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Fuga di cervelli. Sappiamo bene che le idee viaggiano nel tempo. E, a volte, lo fanno seguendo le generali rotte della migrazione umana e le possibilità di guadagni maggiori. La diffusione della cultura, dunque, è stata ed è più dinamica di quanto si possa immaginare. Se delle volte segue una linea retta che varca semplicemente una frontiera, delle altre si concentra su destinazioni ben precise.

Grazie ai ricercatori dell'Università di Miami e ai database di Google Freebase è stato possibile visualizzare una mappa che prende in considerazione gli spostamenti di personaggi noti e, in base alle relative posizioni e alle date e ai luoghi di nascita e morte, delinea nel tempo la migrazione della cultura e degli intellettuali che hanno contribuito a diffonderla.

La mappa, disponibile anche in versione interattiva, ricostruisce "la mobilità intellettuale in oltre due millenni attraverso i luoghi di nascita e di morte di più di 150 mila personaggi famosi", si spiega nello studio. "Gli strumenti di rete sono stati poi utilizzati per identificare i modelli statistici caratteristici e per determinare la rilevanza culturale e storica degli spostamenti".

Così, ecco che idealmente prendono forma i viaggi degli intellettuali dall'Italia verso le piccole città delle Alpi e lungo la Riviera francese, ma anche oltre oceano, verso quello che era considerato il Nuovo Mondo e terra di conquista. Non sempre scelte di viaggi per scopi finanziari, ma spesso per la scelta di poli di attrazione di idee e pensieri. "La rete risultante degli spostamenti fornisce un punto di vista macroscopico della storia culturale che ci aiuta a ripercorrere le narrazioni intellettuali dell'Europa e del Nord America, con la visualizzazione su grande scala e strumenti dinamici quantitativi. Ed è possibile derivarne trend storici dei centri culturali al di là della portata degli eventi specifici o di intervalli di tempo ristretti", ha spiegato il fisico Chaoming Song, uno degli autori dello studio.

Grazie a questa ricerca, pubblicata sulla rivista Science, i ricercatori hanno scoperto che diverse città sono emerse, predominando, varie volte nella storia come centri culturali, mentre diversi pensatori ed intellettuali sono morti altrove, indipendentemente dal luogo in cui sono nati. Ad esempio, Roma è stata un importante centro culturale fino alla fine del 18esimo secolo, almeno fin quando Parigi non ha prevalso. Inoltre, i risultati rivelano che la distanza tra i luoghi di nascita e di morte di persone importanti non è aumentata molto nell'arco di otto secoli, nonostante il fatto che la colonizzazione ed i miglioramenti nei trasporti siano aumentati nel corso del tempo.

Inoltre, si è scoperto che nel 16esimo secolo l'Europa è stata caratterizzata da due regimi culturali radicalmente diversi: uno che ha visto paesi in cui una singola città attraeva un flusso consistente e costante di intellettuali, come ad esempio Parigi per la Francia; ed un regime in cui le città all'interno di una regione federale, come la Germania, erano in concorrenza tra loro.

Tra le altre curiosità, il team ha anche rivelato che gli intellettuali hanno sempre subito il fascino di New York, fonte di talenti nel 1920. Inoltre, luoghi come Hollywood, le Alpi e la Costa Azzurra, che non hanno dato i natali ad un gran numero di figure importanti, sono diventati, in diversi momenti della storia, le principali destinazioni per gli intellettuali, forse per motivi quali la bellezza del luogo o il clima.