Premio Sapio: semiconduttori, computer quantistici e cura della leucemia senza chemio

Premio Sapio

Ricerca italiana: si è svolta ieri presso il Senato della Repubblica la cerimonia conclusiva della XIV edizione del Premio Sapio, uno dei più importanti riconoscimenti volti a promuovere e a divulgare il valore della ricerca scientifica in Italia.

Nel corso della cerimonia, il Premio Sapio è stato assegnato alle ricerche più meritevoli tra le 167 candidate, suddivise nelle tre sezioni: "Industria", rivolta agli studiosi impegnati nella ricerca applicata (28 candidature); "Salute", per i ricercatori che operano nell'ambito della sanità, delle biotecnologie, della salute e del sociale (57 candidature); "Junior", per chi ha meno di 36 anni e si è contraddistinto per le attività di ricerca nel nostro Paese (82 candidature).

Semiconduttori. Per la categoria "Industria", il premio è andato alla ricerca brevettata di Leonida Miglio, ordinario di Fisica della materia all'Università di Milano Bicocca e fondatrice del Centro Interuniversitario L-NESS con il Politecnico di Milano, e di Hans von Kaenel, professore del Laboratorio di Fisica dello stato solido al Politecnico Federale di Zurigo, il cui loro lavoro ha ottenuto la copertina della rivista Science.

Alla base di questa innovativa ricerca si trovano i semiconduttori di nuova generazione, che possono essere posti al servizio della medicina, dell'energia solare e dello spazio. Miglio e von Kaenel hanno, infatti, concepito un processo per semiconduttori estremamente leggeri, in grado di rendere perfette e omogenee quelle microstrutture necessarie a produrre dispositivi dalle straordinarie prestazioni. I nuovi semiconduttori concepiti dai due studiosi italiani potranno essere utilizzati nei rivelatori di immagini X per apparecchiature medicali, nelle celle solari di nuova generazione e in sofisticati chips per determinate applicazioni spaziali.

Leucemia, niente più chemio. Nella categoria "Salute" ha ottenuto il riconoscimento il prof. Francesco Lo Coco, ordinario di Ematologia all'Università Tor Vergata di Roma e Presidente del Consiglio scientifico dell'Associazione italiana contro le leucemie (AIL). La sua ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine, si è basata sulla cura della leucemia acuta promielocitica senza chemioterapia. Lo scopo è quello di sostituire i trattamenti chemioterapici con una formula (acido retinoico e triossido di arsenico) che non uccide le cellule tumorali, ma che è capace di "riprogrammarle".

Fisica quantistica. Nella categoria "Junior" il premio è andato a Fabio Sciarrino, ricercatore all'Università di Roma La Sapienza, per la ricerca "Tecnologie fotoniche per l'informazione quantistica". In futuro, le tecnologie fotoniche saranno in grado di manipolare, conservare e trasmettere informazioni con modalità ancora impensabili.

I lavori sono stati valutati dall'Accademia del Premio, i cui membri sono il professor Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, il professor Marcello Fontanesi, già Rettore della Bicocca, l'ingegner Bruno Murari, già Direttore Ricerca e Sviluppo di ST Microelectronics e il giornalista scientifico Girolamo Mangano. I riconoscimenti sono stati conferiti dai vertici di Gruppo Sapio: Alberto Dossi, Presidente, Mario Paterlini, Amministratore delegato, Maurizio Colombo e Andrea Dossi, vicepresidenti.

Germana Carillo

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