Baumgartner, l'uomo che ha superato il muro del suono

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E alla fine Felix Baumgartner ce l'ha fatta. Il 43enne austriaco ieri ha superato il muro del suono lanciandosi dalla stratosfera, a 39 chilometri di altezza. Un'impresa storica, 9 minuti di discesa a corpo libero accompagnato solo da un pallone sonda carico di elio. Baumgartner è atterrato ieri sera al suolo alle 20.20 circa, ora italiana.

La sua missione, nota come Red Bull Stratos, era un tentativo di superare i limiti umani e di andare oltre il record che esisteva da 52 anni. Nel 1960, Joe Kittinger si lanciò dalla stratosfera (da circa 31,33 km d'altezza). Ma Baumgartner è andato ben oltre.

Dopo un primo rinvio, qualche giorno fa, il base jumper ieri è salito a 128mila piedi di altezza (quasi 46 chilometri) e supportato da un team di esperti ha fatto un salto in caduta libera verso la terra a velocità supersonica. Dopo 9 minuti e 3 secondi (dati preliminari) di salto, Felix ha toccato il suolo in modo sicuro con un atterraggio perfetto. Si è inginocchiato al suolo per celebrare il risultato, frutto di una straordinaria dedizione e di una lunga formazione.

Il tempo totale dal salto all'atterraggio è stato dunque di 9 minuti e 3 secondi, durante i quali gli spettatori sono rimasti col fiato sospeso. Una velocità quella raggiunta da Baumgartner che fa rabbrividire, 1.137 km orari.

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Avvia le telecamere, che il nostro angelo custode sia con te”, con queste parole Joe Kittinger ha dato il via al lancio di Felix, che ha superato i tre record del predecessore: ha superato la velocità del suono in caduta, si è lanciato da un'altitudine mai raggiunta finora e ha superato la quota di volo umano su pallone (il precedente era di 34.668 m).

“È stato un incredibile oggi,” è stato il suo commento a caldo. “L'uscita era perfetta, ma poi ho iniziato a girare lentamente. Ho pensato di girare solo un paio di volte ma poi ho iniziato ad accelerare. È stato davvero brutale, a tratti. Ho pensato per qualche secondo che avrei perso coscienza. È stato più difficile di quanto pensassi”.

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Baumgartner non è nuovo ad imprese di questo tipo. Nel 1999, ha realizzato il record mondiale per il salto più alto con il paracadute da un edificio, lanciandosi dalle Petronas Towers a Kuala Lumpur. Nel 2003, Baumgartner è diventato la prima persona ad attraversare il Canale della Manica con una tuta alare in fibra di carbonio, ma una delle più spettacolari imprese è il salto dalla mano del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, col quale ha stabilito il record mondiale per il più basso BASE jump.

Al di là dell'unicità e della spettacolarità, la sua missione sarà utile perché fornire preziosi dati alla ricerca medica e scientifica per i futuri pionieri del cielo.

Francesca Mancuso