Volare verso il Sole

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Apparentemente potrebbero sembrare delle scie lasciate da un ipotetico tiro al bersaglio verso il sole. Ma si tratta di comete, e precisamente delle "sungrazers".

La Nasa le he definite proiettili che corrono verso il sole, alla velocità di 300 miglia al secondo. Tali comete, a sprezzo del pericolo, si lanciano infatti a velocità supersoniche verso la nostra stella. Alcune vengono lacerate o evaporano a causa della velocità: 1 milione di miglia all'ora. Le loro orbite sono perturbate.

La prima cometa di questo tipo ad essere stata riconosciuta è stata rilevata durante un'eclissi torale solare nel maggio del 1882. Provate a immaginare la sorpresa di chi si sia trovato ad assistere allo spettacolo di un fascio di luce che si infila apparentemente nel sole. Ma dopo di questo, vi sono stati altri casi in cui si è registrato il passaggio di tali comete: nel 1965 fa una capatina la Ikeya-Seki, vista nel cielo diurno mentre passava vicino al sole.

Sono ormai migliaia le "Sungrazers" contate dai nostri satelliti di osservazione. Ma perché tali comete sono di così breve durata? E perché hanno tutte orbite simili? Secondo gli scienziati della Nasa, la risposta a tali quesiti risiede nel fatto che siano tutte "figlie" di una stessa "cometa madre", che probabilmente si disintegrò 2.000 anni fa, lasciando volare i propri frammenti.

Alcuni sostengono che si tratta dei presagi che daterebbero la fine del mondo al 2012, queste sarebbero dunque le prime avvisaglie. Ma si tratta di fenomeni molto comuni, poco conosciuti perché spesso difficili da vedere a causa delle ridotte dimensioni dei frammenti. Non dimentichiamo che il sistema solare è molto affollato e non è raro vedere passeggiare comete e meteoriti.

Francesca Mancuso

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