Fotografato un pianeta alieno color ciliegia

esopianeta nasa

Fotografato un pianeta gigante, simile a Giove, intorno alla luminosa stella GJ 504. Fin qui nulla di nuovo, ma in realtà l'esopianeta GJ 504b ha circa quattro volte la massa di Giove ma più o meno le stesse dimensioni, e ciò lo rende il pianeta con la massa più bassa mai fotografato intorno ad una stella simile al sole.

Ad osservarlo (ed immortalarlo) direttamente è stato il team internazionale di astronomi all'opera presso il telescopio Subaru delle Hawaii. GJ 504b orbita intorno alla sua stella ad una distanza di circa 9 volte quella che separa Giove dal Sole. Ciò rappresenta una sfida per le teorie sulla formazione dei pianeti giganti.

L'immagine mostrata sopra è stata realizzata attraverso vari scatti di GJ 504 a due lunghezze d'onda diverse (arancio, 1,6 micrometri, scattate nel maggio 2011; azzurro, 1,2 micrometri, aprile 2012). Una volta elaborate per rimuovere la luce delle stelle, le immagini hanno rivelano la presenza del pianeta orbitante GJ 504b attorno alla stella.

I ricercatori ritengono che GJ 504b sia circa quattro volte più grande di Giove e abbia una temperatura di circa 237 gradi Celsius. Esso orbita attorno alla stella GJ 504, leggermente più calda del sole e visibile ad occhio nudo nella costellazione della Vergine. La stella si trova 57 anni luce di distanza.

Se potessimo viaggiare verso questo pianeta gigante, vedremmo un mondo reso ancora incandescente dal calore della sua formazione con un colore che ricorda quello di un fiore di ciliegio scuro” ha detto Michael McElwain, membro del Nasa Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland. Secondo l'astronomo, le osservazioni effettuate possono indicare che la sua atmosfera abbia meno nuvole rispetto ai suoi simili.

Secondo il quadro più ampiamente accettato, i pianeti simili a Giove nascono nel disco di gas e detriti che circonda una giovane stella. Il nucleo viene prodotto dalle collisioni tra asteroidi e comete e fornisce il “seme”. Una volta che esso raggiunge la massa sufficiente, la sua attrazione gravitazionale avvicina a sé rapidamente il gas dal disco per formare il pianeta.

Anche se questo modello funziona bene per i pianeti che hanno orbite e distanze simili a quelle di Nettuno rispetto al Sole, o in media circa 30 volte la distanza della Terra dal Sole (30 UA), tale calcolo è più problematico per i mondi situati lontani dalla loro stella. GJ 504b si trova ad una distanza di proiezione di 43,5 UA dalla sua stella.

Questo è uno dei pianeti più difficili da spiegare attraverso il quadro tradizionale sulla formazione dei pianeti”, ha spiegato Markus Janson, della Princeton University. “La sua scoperta implica che dobbiamo prendere seriamente in considerazione le teorie alternative sulla formazione, o magari di rivalutare alcuni degli assunti di base”.

Francesca Mancuso

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