Il cielo notturno di giugno, in attesa del solstizio d'estate

cielo giugno

Le serate di giugno, con il loro tipico tepore che preannuncia l'arrivo della stagione calda, ci aiuteranno ad assistere agli spettacoli notturni del cielo senza patire il freddo dei mesi invernali. E se per il solstizio d'estate occorrerà attendere, alcuni appuntamenti richiederanno la nostra presenza già durante le prime notti del mese.

Primo appuntamento, degno di essere appuntato sul calendario, quello che avrà luogo il 7 giugno. Durante la notte, infatti, si verificherà la congiunzione tra la Luna e il pianeta Marte. Cercare entrambi gli oggetti nel cielo sarà più facile appena dopo il tramonto. La coppia di corpi celesti sarà visibile orientando lo sguardo verso ovest e vi rimarrà visibile per circa 6 ore dopo il crepuscolo. Entrambi rientreranno nel campo visivo di un comune telescopio, ma saranno osservabili anche ad occhio nudo o con l'utilizzo di un binocolo.

Il nostro satellite, dal canto suo, darà spettacolo giorno 13, quando sarà completamente illuminato. La Luna Piena di giugno era conosciuta dalle prime tribù dei Nativi Americani come la Strawberry Full Moon perché segnava il periodo dell'anno durante il quale raccogliere le fragole al picco della loro stagione di maturazione.

La Luna Piena ci conduce lentamente al giorno del solstizio d'estate del 21 giugno. Il Polo Nord terrestre sarà inclinato verso il Sole, che avrà raggiunto per quel giorno la sua posizione più settentrionale e sarà direttamente sopra il Tropico del Cancro. Questo sarà il primo giorno estivo nell'emisfero settentrionale che coinciderà con il primo giorno invernale o solstizio d'inverno nell'emisfero australe.

Volendo esplorare la Via Lattea e le sue costellazioni, si intraprenderà un viaggio anche tra le luminose stelle che la popolano. Nella costellazione del Cigno, ad esempio, si trova la parte più intensa della Via Lattea. Essa è compresa tra le stelle Sadr e Albireo che, insieme, vanno a formare la Croce del Nord. Occorrerà un semplice binocolo per osservare i campi stellari e i loro colori.

Il cosiddetto triangolo estivo sarà il punto di riferimento attraverso il quale orientarsi tra le principali costellazioni e le loro stelle dominanti. Deneb, ad esempio, domina la costellazione del Cigno, mentre Vega quella della Lira. Infine, Altair, ossia l’astro più luminoso della costellazione dell’Aquila.

Come sempre, non potevano mancare le stelle cadenti ad allietare le nostre notti. Le prime da tenere sotto osservazione saranno le Omega Scorpidi, il cui periodo di massimo splendore si estende fino al 15 giugno e il picco di attività è previsto per il 2 giugno. A seguire le Arietidi, ovvero lo sciame più intenso del mese, con picchi di intensità che si attendono per il 7 giugno e il 2 luglio. Infine, le Sagittaridi le quali, con il loro apice di luminosità il 19 giugno, ci faranno compagnia fino al 15 luglio.

Come sempre, buona visione!

Federica Vitale

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