Asi, COSMO-Skymed: il satellite è pronto al lancio. Nel 2014 una seconda fase del programma

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Dopo il rinvio di 48 ore a causa di un difetto al nuovo sistema esterno, sembra che il razzo Delta II Boeing dove è installato il quarto dei satelliti della costellazione italiana COSMO-SkyMed sia finalmente pronto al lancio. Secondo le ultime notizie diffuse dall'Agenzia Spaziale Italiana, "se tutto andrà liscio alle 19.20 di domani (3.20 della notte ora italiana), dalla base dell'Air Force USA di Vandenberg in California, prenderà il volo l'ultimo dei satelliti 'duali' della prima generazione di COSMO-SkyMed".

Per l'Asi si tratta del programma spaziale più importante mai gestito. Un investimento che ha interessato direttamente la branca italiana di Thales Alenia Space, la società franco-italiana (33% gruppo Finmeccanica) e Telespazio (66% Finmeccanica), per un costo di circa un miliardo e cento milioni di euro. E che, stando alle dichiarazioni dello stesso presidente Asi, Enrico Saggese, sarà seguito da una "seconda fase di Cosmo SkyMed per l'osservazione della Terra con altri due satelliti per un valore complessivo di 600 milioni, che potrebbero essere lanciati fra il 2014 e il 2015".

Cos'è COSMO-SkyMed. Un capitale di estrema rilevanza per il nostro paese, sia sotto il punto di vista economico che sotto quello tecnologico. Un satellite dotato di un radar ad apertura sintetica (SAR), "in grado di creare immagini con grandissima definizione e precisione del terreno sottostante, anche in assenza di luce e attraverso le nuvole".

Insomma, è come un Grande Fratello puntualissimo che col suo occhio vigile osserva le più piccole sfumatore del nostro pianeta, "e con tempi di risposta estremamente rapidi. in grado di distinguere - fanno sapere dall'Asi - un oggetto di dimensioni inferiori al metro, ma anche attraverso speciali elaborazioni di verificare se in un campo di grano è stata scavata una buca di recente".

Augusto Rubei

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