Paura del trapano del dentista? In futuro non ci sara' più

Trapano dentista

Addio al trapano del dentista: lo annuncia un gruppo di ricerca di Reminova Ltd, spin-off del King's College di Londra, guidato da Nigel Pitts e Chris Longbottom. Gli scienziati hanno messo a punto una metodologia in grado di "rimineralizzare" i denti che hanno subito carie, basata su piccole scariche elettriche e che sperano di poter mettere sul mercato entro tre anni.

Con 2,3 miliardi di casi all'anno, causata da placca batterica, la carie dentale è una delle malattie più diffuse a livello mondiale. Il disturbo si sviluppa normalmente in più fasi: all'inizio attacca i minerali che rivestono il dente, ma successivamente viene compromesso lo smalto, e nelle fasi finali, se la patologia non viene curata, si può formare un vero e proprio buco.

Attualmente i dentisti intervengono perforando la carie in modo da fermare il processo di decadimento, e riempiono il dente con un materiale sostitutivo come amalgama o resina composita. Questo approccio, pur funzionale e spesso risolutivo, comporta comunque un intervento, con possibili (anche se rare) conseguenze, come per esempio reazioni allergiche al farmaco anestetico.

Nell'immaginario collettivo, inoltre, il trapano del dentista incute timore, anche in diversi adulti, tanto da spingerne alcuni a trascurare la carie stessa, con ripercussioni sul proprio stato di salute. Reminova Ltd propone invece un approccio diverso, che mira a indurre la riparazione naturale del dente senza necessità di trapani, aghi o amalgama.

"Il modo in cui trattiamo i denti oggi non è idealespiega a questo proposito Nigel Pittsperché ripariamo un dente mettendo dentro un "ripieno", ma quel dente così entra in un ciclo di foratura e ri-riempimento, che, come ogni riparazione, può fallire". Secondo gli autori il nuovo trattamento è invece più "gentile" con i pazienti e potrà essere usato anche come trattamento di sbiancamento dentale.

Il processo si articola in due fasi. Dopo aver preparato la parte danneggiata dello smalto, in particolare, viene indotta una piccola corrente elettrica che spinge i minerali, che sono carichi e quindi sensibili ai campi elettromagnetici, ad andare verso il danno, riempendo il buco.

Il trattamento, noto con il nome di 'Electrically Accelerated and Enhanced Remineralisation' (Eaer), secondo i ricercatori è indolore, non coinvolge trapani, e soprattutto non comporta alcuna conseguenza perché l'intensità di corrente è talmente bassa da non poter essere percepita dai pazienti.

La società è attualmente alla ricerca di investimenti privati ​​per sviluppare a livello commerciale la propria tecnica.

Roberta De Carolis

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