Scoperto il minerale piu' antico della Terra

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Si chiama aragonite il minerale più antico del pianeta. Sebbene il suo nome possa richiamare alla mente immagini tipiche dei romanzi di Tolkien, è semplicemente una delle due forme più comuni di carbonato di calcio. Essa si forma grazie a lunghi processi biologici, come quelli che portano alla creazione dei coralli e dei gusci dei molluschi.

È noto come i minerali si formino a grandi profondità sotto la superficie terrestre. E proprio ad essi si deve la certezza che la vita sia in grado di svilupparsi anche in habitat sotterranei. Senza sottovalutare poi il fatto che proprio questo ha implicazioni nella ricerca di forme di vita su altri mondi.

Le origini dell'aragonite possono essere determinate sulla base del carbonio incorporato al suo interno. Biologicamente, si tratta di cristalli formati da isotopi più leggeri. Nel corso di un meeting annuale presso la Geological Society of America, una studentessa di Yale, Philippa Stoddard, ha riferito proprio della scoperta dell'aragonite sulle isole di San Juan, nello Stato di Washington. Qui, infatti, si sarebbero verificate alcune "sepolture strutturali e repentine esumazioni tra i 100 e gli 84 milioni di anni fa", a basse temperature e pressioni molto elevate.

In particolare, in una zona della faglia a sud di Lopez Island, la Stoddard ha scoperto un affioramento in cui le vene di aragonite hanno concentrazioni anomale di isotopi di carbonio. Ciò suggerisce che l'aragonite si sia formata dal metano rilasciato dai microrganismi, piuttosto che mediante i processi inorganici. Tale scoperta è di notevole interesse perché le rocce in cui si trova l'aragonite potrebbero essersi formate in aree molto profonde, 20 km sotto la superficie della Terra. Le temperature, a tali profondità, raggiungono valori tali da rendere instabile il DNA. Tuttavia, la ricercatrice sostiene che la vita sia stata in grado di sopravvivere, affermando che "a pressioni superficiali basse, la vita batterica rimane attiva, a temperature di circa 122°C. Le biomolecole”, continua, “sono stabilizzate dalla pressione, così la vita batterica dovrebbe estendersi a temperature più elevate all'interno della Terra.

minerali antichi

La vita multicellulare è stata rilevata anche nelle miniere più profonde del pianeta e nei fondali degli oceani. Ma l'affermazione della Stoddard potrebbe rimettere in discussione quanto finora sostenuto. Le isole, infatti, si sono formate in una zona di subduzione precedente a quella che ebbe luogo in una zona vicina. In entrambi i casi, queste regioni presentano una piastra tettonica che si “sovrascrive” all'altra, formando una specie di trincea. "Abbiamo ragione di credere che si potrebbero rilevare tracce di vita più profonda nelle zone di subduzione, perché è presente una grande quantità di acqua incorporata in quelle rocce”.

Se ciò dovesse essere confermato, ci troveremmo in presenza degli organismi più antichi della Terra.

Federica Vitale

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