Il cono di Arita, la piramide vulcanica in Argentina

piramide vulcanica

Alcuni paesaggi del nostro pianeta sembrano essere la fotocopia di altrettanti panorami extraterrestri e plasmati secondo misteriose volontà della Natura. Uno di questi si trova vicino il confine meridionale del Salar de Arizaro, la sesta più grande distesa di sale al mondo e la seconda più grande in Argentina, il cono di Arita.

Questa struttura magnifica, e allo stesso tempo inquietante, sorge a 70 km dalla città di Tolar Grande. Il cono domina una vasta pianura desolata di sale dall'alto dei suoi 122 metri. Arita, in lingua Aymara, significa "forte" e certamente dà l'impressione di potenza ed autorità.

All'inizio del XX secolo, si riteneva che solo l'uomo potesse erigere un cono così perfetto. Oggi sappiamo che esso è completamente naturale. Gli scienziati pensano che abbia avuto origine a causa di un piccolo vulcano privo della forza necessaria per espellere la lava fino in superficie, facendole oltrepassare lo strato di rocce. Il materiale che circonda il cono è ricco di sale nero, portato in superficie dagli antichi flussi di magma.

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Foto: Flickr

La scoperta del cono di Arita si deve ad una serie di resti archeologici. Già nell'antichità, infatti, questa struttura fenomenica era permeata da crescente ammirazione, mista a sconcerto. Probabilmente, il cono fu il sito di un centro cerimoniale religioso e, forse, gli abitanti di questa regione vi vivevano prima dell'arrivo degli invasori Inca, provenienti dal nord.

Attualmente gli unici “invasori” sono i turisti e gli avventurieri che affrontano il viaggio a bordo di jeep per ammirarne le fattezze.

Federica Vitale

Image Credit: amusingplanet via Flickr

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