Vacanze sui vulcani: ecco 10 posti sulla Terra dove ammirarli e temerli

Vulcani cop

Vacanze da brivido? Un'idea è trascorrerle ai piedi o sulle pendici di un vulcano. Non tutti sono spenti, e altri potrebbero risvegliarsi presto. Altri ancora sono sottomarini ma non per questo meno preoccupanti. E probabilmente quelli ancora "fumanti" suscitano un fascino ancora maggiore. Ma allo stesso tempo incutono timore.

Possono stare al centro di isole e potrebbero averle persino generate. Possono essere in continua attività oppure apparentemente quiescenti, ma in realtà ancora pericolosi. Tutti attirano turisti, perché tutti rendono il paesaggio che li circonda speciale, spaventoso e per questo fantastico. Ecco 10 luoghi della Terra, i primi 5 in Italia, dove ammirare giganti e potenzialmente pericolosi vulcani.

Vesuvio

Vesuvio

Situato a meno di 12km a sud-est della città di Napoli, domina un’area popolata sin dall’antichità. Oltre alla storica eruzione del 79 d.C., che distrusse tutta la zona circostante, tra cui Pompei e Castellamare di Stabia, il vulcano ha registrato altri disastri a causa del suo comportamento esplosivo, ed è ancora un attivo. L'allarme è altissimo, perché, nonostante il conclamato pericolo, abita una zona con una delle più alte densità di popolazione del mondo.

Stromboli

Stromboli

Stromboli è una delle sette isole che compongono l'arcipelago delle Eolie. "É ritenuto uno dei vulcani più attivi al mondo, in considerazione della sua attività eruttiva persistente a condotto aperto, denominata appunto 'stromboliana'" riferisce la Protezione Civile. Il suo spettacolo è però incredibile: pernottare sull'isola significa ammirare un panorama mozzafiato e la vista (nonché il rumore) di materiale piroclastico che si getta in mare.

Etna

Etna

Con i suoi 3 mila e 350 metri di altitudine e i 35 chilometri di diametro alla base, è il vulcano più grande d’Europa. In attività vulcanica praticamente persistente, le sue eruzioni sono piuttosto frequenti, anche se, poiché di tipo effusivo e non esplosivo, di solito gestibili in tempi sufficienti ad allontanare la popolazione circostante.

Vulcano

Vulcano

Oggetto di una recente ricerca grazie alla quale è stato individuato il canale da cui il magma risale verso la bocca, Vulcano è la più meridionale delle isole Eolie. Dal 1890 il cratere si trova in una condizione di quiescenza, ma presenta un’intensa attività di emissione di gas e vapore ad alta temperatura, e quindi è alto il rischio dovuto al rilascio di gas tossici. Per questo la sua attività è monitorata 24 ore su 24 dall'Ingv.

Ischia

Ischia

Meta di fervente turismo, l'affascinante isola di Ischia si erge per circa 900 metri dal fondo del mare, nella parte nord-occidentale del Golfo di Napoli, ed è formata da numerosi vulcani. Nonostante l'ultima eruzione risalga al 1302, l'intensa attività idrotermale e la sua storia eruttiva indicano che l’isola è un’area vulcanica ancora attiva. Poiché vi abitano vivono stabilmente 50 mila persone, il livello di guardia deve dunque restare alto.

Mauna Kea

Mauna Kea

Vulcano attualmente in stato di quiescenza, è alto 4 mila e 200 metri sopra il livello del mare, costituendo con il suo picco il punto più alto dello stato americano delle Hawaii. La zona, nota per la sua atmosfera secca e il cielo completamente privo di nubi, è rinfrescata dall'atmosfera superiore che letteralmente priva la zona dall'umidità marina e per questo ospita un famoso Osservatorio Astronomico, considerato oggi uno dei posti più belli per l'osservazione del cielo notturno.

Krakatoa

Krakatoa

Era il 26 agosto 1883 quando il Krakatoa, vulcano dell’isola indonesiana di Rakata, esplose in una violentissima eruzione, a cui fece seguito uno spaventoso tsunami con onde alte fino a 40 metri. Il disastro provocò la morte di 136 mila persone e la distruzione di due terzi dell'isola, dalla quale successivamente riemerse un piccolo vulcano. Un evento tragico e allo stesso tempo affascinante. Ancora oggi, d'altronde, non resta che ammirare, per chi può, l’affascinante spettacolo di un vulcano in mezzo all’oceano.

Mauna Loa

Mauna Loa

È il più grande vulcano del mondo con i suoi 40 mila chilometri cubici. Situato a Big Island, nelle Hawaii, ha eruttato l'ultima volta nel 1984. Secondo i geologi, affinché si formasse l'isola, sono occorsi circa un milione di anni. Oggi offre un panorama mozzafiato grazie alla sua enorme estensione. Il pericolo però è in agguato e il livello di guardia decisamente alto.

Eyjafjöll

Eyjafjöll

Tristemente noto per l'eruzione del 2010 che originò una persistente nube di gas, causando morti e pericoli per la sicurezza del trasporto aereo, il vulcano islandese era in realtà già famoso per precedenti disastri, primo tra tutti quello del 1821 che provocò la morte di migliaia di scozzesi, uccisi dalle emissioni tossiche. Nonostante la sua pericolosità, il vulcano offre uno spettacolo indimenticabile ai turisti, dominando un'area di un'area di 100 chilometri quadrati, dove è situato il quinto per estensione dei ghiacciai islandesi.

Monte Kilimanjaro

Kilimanjaro

Con i suoi 4 mila e 800 chilometri cubi, questo gigante complesso è formato dai tre vulcani Kibo, Mawenzi e Shira, ed è situato nella Tanzania nord-orientale. Con i suoi 5 mila e 895 metri sul livello del mare, è la montagna più alta del continente africano e uno dei vulcani più alti del mondo. Nonostante l'ultimo incidente risalga a 360 mila anni fa, il Kilimanjaro è ancora attivo, e le sue eruzioni esplosive, dunque molto pericolose.

Roberta De Carolis

Foto: Protezione Civile

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