Vulcano dello Yellowstone: potrebbe presto tornare in vita

yellowstone eruzione

Il supervulcano del Parco Nazionale dello Yellowstone potrebbe presto tornare in vita. Ma il rischio reale non viene da una possibile eruzione, quanto dai terremoti ad esso collegati.

Lo sostengono i ricercatori dell'Università dello Utah che, nei giorni scorsi, hanno riferito quanto da essi ipotizzato nel corso del meeting annuale tenutosi presso la Geological Society of America.

"Il pericolo pervasivo allo Yellowstone sono i terremoti", ha dichiarato Robert Smith, un sismologo presso la stessa università. "Sono eventi mortali". Smith ed i suoi collaboratori hanno analizzato 4.520 terremoti che hanno avuto luogo allo Yellowstone e dintorni tra il 1985 e il 2013. Il loro obiettivo è stato quello di creare una migliore immagine della camera magmatica nascosta dalle colorate sorgenti calde del parco e dai geyser spettacolari. Un vantaggio collaterale è stato, inoltre, quello di migliorare la valutazione del rischio sismico delle faglie vicine.

Una di queste faglie, infatti, aveva innescato un terremoto tra i più distruttivi mai registrato sulle montagne rocciose. Un evento di magnitudo 7.3, avvenuto sul lago Hebgen nel 1959. L'epicentro fu calcolato a circa 24 chilometri a nord-ovest dello Yellowstone. Smith, dunque, asserisce che la probabilità di un altro terremoto di magnitudo 7, o anche più elevata, si aggira intorno allo 0,125 per cento. Numero che riflette la probabilità che un terremoto si verifichi in un dato anno, sulla base di registrazioni passate. E la probabilità annua di una sovraeruzione allo Yellowstone è un molto più bassa, intorno allo 0,00014 per cento.

Lo Yellowstone National Park è una depressione creata da una gigantesca eruzione vulcanica avvenuta 640 mila anni fa. Il terreno crollò, lasciando una caldera a forma di coppa. Fu il terzo di una serie di eruzioni, la prima delle quali ebbe luogo 2.100 mila anni fa. Un pennacchio di lava, chiamato hotspot, alimenta le eruzioni dello Yellowstone. Gli hotspot sono enormi “contenitori” di roccia calda proveniente dal mantello terrestre, lo strato sotto la crosta. Come per le placche tettoniche del pianeta, tale pennacchio attraversa la crosta, formando catene vulcaniche come le Hawaii o lo Idaho Snake River Plain.

vulcano yellowstone

Nei millenni successivi all'ultima massiccia eruzione vulcanica, il magma si è nuovamente formato sotto lo Yellowstone. Il parco, infatti, trema costantemente a causa di piccoli terremoti, caratterizzati da gas e fluidi caldi che fuoriescono dalle fratture sotterranee.

Guidato da uno studente, Jamie Farrell, un team della Università dello Utah ha usato queste scosse nel corso di alcune TAC, con il fine di ricostruire una precisa immagine del serbatoio di magmasotterraneo. Tuttavia, la camera magmatica non è solo una piscina gigante di roccia fusa. Ciò che viene definito “fusione parziale”, ossia piccole zone interconnesse di magma che riempiono fratture e spazi ridotti, riempie dal 6 al 7 per cento della crosta. "Il serbatoio crostale dello Yellowstone è il 250 per cento più grande di quanto precedentemente immaginato", afferma Smith.

Il volume effettivo di magma fuso si attesta attorno ai 200 e 600 km cubici. Il serbatoio ha la forma di un osso giocattolo per cani, con una estremità a circa 15 km al di sotto del centro del Parco Nazionale dello Yellowstone, mentre l'altro si orienta verso nord-est, a circa 5 km al di sotto della superficie. La parte bassa si estende a 20 km a nord-est della caldera creata 640 mila anni fa. Tale distanza corrisponde alla deriva tettonica totale della placca nordamericana al di sopra del manto dello Yellowstone.

Tuttavia, quando e come un simile terremoto potrebbe aver luogo non è dato sapere.

Federica Vitale

Image Credit: DailyMail

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