Uomo di Neanderthal: grazie a lui sentiamo meno freddo

Neanderthal dna

Oggi sentiamo meno freddo grazie all'uomo di Neanderthal. Quest'ultimo ci avrebbe regalato i geni in grado di affrontare un clima più rigido rispetto a quello in cui visse, in Africa.

L'Homo sapiens e l'Homo di Neanderthal condividevano un antenato comune che probabilmente visse in Africa più di mezzo milione di anni fa. Gli antenati di Neanderthal furono i primi a trasferirsi in Europa e in Asia, mentre il lignaggio moderno rimase in Africa. Ma dopo che gli esseri umani moderni cominciarono a lasciare il continente meno di 100.000 anni fa, essi si incrociarono con i loro simili di Neanderthal che nel frattempo si erano stabiliti su una vasta area che si estendeva dall'Europa occidentale alla Siberia.

Le sequenze di genoma raccolte dalle ossa dell'uomo di Neanderthal hanno già confermato che gli individui dei due gruppi si accoppiarono e che circa il 2% dei genomi delle persone che vivono in Europa, Asia e parte dell'Africa appartiene al Neanderthal.

Le due ricerche (condotte presso le università di Rochester e l'Harvard Medical School) hanno indicato che alcuni di questi geni sono coinvolti in funzioni come la difesa contro le infezioni e l'assorbimento dei raggi ultravioletti. Ma per la prima volta è stato scoperto che gran parte dei segmenti di genoma che gli esseri umani attuali hanno ereditato, appartiene all'antenato Neanderthaliano.

Entrambi i gruppi hanno individuato una serie di geni coinvolti nel funzionamento interno di cellule chiamate cheratinociti, che costituiscono la maggior parte dello strato esterno della pelle umana e che hanno il compito di produrre i capelli.

È forte la tentazione di speculare sul fatto che i Neanderthal fossero già adattati ad ambienti più freddi in Eurasia e che questi geni abbiano aiutato gli esseri umani moderni a far fronte alle basse temperature” ha detto David Reich, genetista dell'Harvard Medical School di Boston. Secondo lo scienziato, la pelle aiuta a mediare la perdita di umidità e proteggere contro gli agenti patogeni. I geni di Neanderthal, che si erano già adattati alla vita in Europa, avrebbero fatto sì che l'Homo Sapiens si adattasse meglio al suo nuovo ambiente.

Lo studio è stato pubblicato su Nature.

Francesca Mancuso

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