Mammut: scoperte nuove cellule per la clonazione

clonazione mammut

Alcune cellule di mammut potrebbero permetterne una clonazione. Lo sostengono alcuni scienziati russi rendendo nota la loro recente scoperta avvenuta in Siberia. Il periodo giurassico immaginato da Spielgerg, dunque, potrebbe non appartenere più alla fantasia cinematografica.

"Abbiamo scoperto una ventina di reperti di tessuto di mammut, alcuni dei quali contengono cellule che hanno conservato il loro nucleo apparentemente vivente", ha dichiarato Semen Grigoriev, il capo della spedizione scientifica. Un team di ricerca formato da venti ricercatori, tra i quali sette russi dell'università federale di Yacuzia e quattro sudcoreani della fondazione per la ricerca sulle biotecnologie di Sooam.

Lo studio ha avuto il suo apice nel mese di agosto, quando gli scienziati hanno cercato del materiale che potesse essere riutilizzato per la clonazione su una sponda di un fiume 2 chilometri a nord di Yakutsk, in Siberia. Le cellule di mammut verranno poi spedite in Corea del Sud in ottobre. Si tratterà quindi di isolare queste cellule con i geni in buono stato di conservazione. Il secondo passaggio dell'esperienza si concentrerà sul trasferimento del nucleo delle cellule in ovuli di elefanti. Lo scopo è quello di produrre degli embrioni con DNA proveniente da questi pachidermi e impiantati nell'utero di un elefante asiatico.

Secondo gli esperti, la possibilità di riuscita potrebbe essere remota, ma non impossibile. "Se il risultato si dovesse confermare nel laboratorio a Seul, questi nuclei di cellule somatiche che contengono il genoma completo permetteranno di procedere alla clonazione del mammut, come prevede il nostro accordo con Sooam", spiega Sergei Fyodorov, il direttore del museo di Yakutsk. Accordo firmato a marzo tra l'istituto coreano e l'università russa.

I mammut sono scomparsi circa 4 mila anni fa. In termini geologici, contemporaneamente all'origine dell'Età del Bronzo in Egitto. Probabilmente estinti a causa del riscaldamento globale, gli scienziati hanno teorizzato fosse possibile clonare tale specie con la stessa tecnica con la quale, nel 1996, in Scozia, si clonò la celebre pecora Dolly.

Federica Vitale

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