Gesù aveva una moglie? La risposta in un frammento di papiro

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Nuove prove scientifiche suggeriscono che un frammento di papiro farebbe riferimento ad un passo in cui Gesù fa menzione a sua "moglie". Si tratta di un antico documento copto e le sue dimensioni sono pressapoco quelle di un biglietto da visita. Ma la sua importanza sta nel fatto che esso riporterebbe, in particolare, la frase "Gesù disse loro, 'mia moglie'".

Karen King, docente presso l'università di Harvard, sostiene che il papiro risale probabilmente all'VIII secolo, basandosi sulla datazione al radiocarbonio e sulle prove della composizione chimica dell'inchiostro. "Se è stato scritto nell'VIII o anche il IX secolo, è ancora un antico documento", ha affermato la ricercatrice. "Non è un falso moderno". Ma, ha sottolineato, il frammento non prova che Gesù sia stato effettivamente sposato. Le conoscenze più attendibili, infatti, tacciono sullo stato coniugale di Gesù. Semmai, il papiro fornisce una più concreta comprensione sulla vita familiare ai primordi del cristianesimo. "I primi cristiani erano estremamente interessati a sapere se dovevano o meno sposarsi, rimanere celibi o se era consentito avere una famiglia o rimanere vergini", spiega ancora la scienziata.

Il papiro, che contiene circa otto righe parziali del testo, sembra fare riferimento alla possibilità che le madri e le mogli potessero essere discepoli. Gesù fa riferimento a sua madre e alla moglie come se i suoi discepoli dovessero discutere se una donna, identificata con il nome di Maria, potesse entrare a far parte della loro cerchia. Secondo la traduzione della King, nel testo si legge: "Gesù disse loro: 'Mia moglie' ... lei è in grado di essere mio discepolo". In tal senso, Maria Maddalena, la discepola che per prima assistette al miracolo della Resurrezione, è stata indicata dai revisionisti cristiani come la possibile moglie di Gesù.

Inizialmente, la King rivelò l'esistenza del papiro nel 2012. E definì il suo studio "Vangelo della moglie di Gesù", il cui annuncio suscitò tra gli studiosi religiosi un certo scalpore. Ma la pubblicazione dei suoi risultati fu ritardata a causa delle prove ancora poco certe. L’autenticità di questo frammento non vuole dimostrare che Gesù aveva una moglie”, ha specificato la dottoressa King. Può però fornirci indicazioni utili sul rapporto fra il sesso femminile e Gesù, dimostrando che anche le donne, madri e mogli, possono essere discepole di Cristo alla stessa maniera in cui lo sono gli uomini ed erano considerate al pari degli uomini nella chiesa del VIII secolo”.

Il papiro appartiene a un corpo di testi antichi che illuminano alcuni aspetti della vita di Gesù. “Contiene un dialogo tra Gesù e i suoi discepoli", spiega la King. "Sarebbe normale metterlo nella categoria 'Vangelo'”. E la studiosa, così, spera che tale ricerca possa mettere a tacere domande circa l'autenticità del testo.

Ma il mondo accademico rimane scettico. Il testo, infatti, contiene errori grammaticali che un oratore copto non avrebbe mai fatto, oltre all'utilizzo di una qualità di inchiostro non conforme al periodo. Quindi, il papiro potrebbe essere stato scritto in uno stile informale, comune ad altri antichi testi copti. Inoltre, ci si interroga riguardo alla misteriosa provenienza del papiro. La King dice di aver ottenuto il testo nel 2011 da un donatore che vuole rimanere anonimo. Questi, a sua volta, aveva acquistato il testo nel 1999 da un collezionista che, a sua volta ancora, lo aveva comperato in Germania intorno al 1963.

Una teoria che potrebbe essere considerata blasfema e che potrebbe non essere accettata dalla chiesa ufficiale. Ma, certamente, un'ipotesi al passo con i tempi, visti gli sforzi della chiesa odierna nel riconoscere un’uguaglianza fra i sessi in tema religioso e che viene da molti auspicata.

Federica Vitale

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