Ufo: esistono ma non e' possibile incontrarli

Ufo inaf

È una domanda che ci poniamo tutti guardando il cielo: ma è possibile che non esista nemmeno un Ufo? In questo gigantesco Universo, fatto di miliardi di terre, sembra improbabile che esistiamo solo noi. Tuttavia, vista l’immensità del tempo e dello spazio, è quasi certo che non sarebbe comunque possibile incontrarsi. Questo è quello che sostengono gli scienziati dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), a margine di teorie sulla fine del mondo e di un’interrogazione parlamentare a riguardo.

Riferendosi ad episodi avvenuti o riferiti negli Stati Uniti riguardo gli eventuali alieni, i firmatari dell’iniziativa parlamentare hanno chiesto “se i Ministri interrogati sono informati dei fatti esposti in premessa che ad avviso degli interroganti meritano un approfondimento, e se dispongano di notizie in merito, nonché se il Governo intenda reperire elementi anche sul piano internazionale sull'argomento esposto […], se l'Italia disponga e dove di eventuali strutture delle Forze armate o di altri Corpi dello Stato dediti allo studio del fenomeno ufologico, se siano stati prodotti documenti e relazioni riservati in ambito nazionale o Nato, se infine in Italia si possa prevedere la creazione di una struttura dedicata munita dei requisiti di trasparenza pubblica”.

La politica sembra dunque aver preso sul serio la problematica, ma secondo l’Inaf non ci sarebbe molto da discutere: gli alieni molto probabilmente esistono, sono esistiti o esisteranno, ma la finestra sia di tempo che di spazio è talmente gigantesca da rendere praticamente impossibile un incontro. In pratica, siamo tanti, forse, ma resteremo isolati. E tutti i racconti, le foto, gli avvistamenti? Fantascienza pura o suggestione, niente di più.

E siccome un anno luce, l’unità di misura che si usa per la distanze stellari, non è altro che la distanza che compie in un anno la luce che ha una velocità di 300 mila Km/sec, ma i corpi celesti che abitano l’immenso Universo distano tra loro molto di più, la finestra spaziale diventa anche temporale, e la probabilità di conoscerci diventa ancora più piccola. Anche perché “qualsiasi cosa nell’Universo nasce, vive e muore” spiegano gli esperti, e quindi un viaggio interstellare sembra sostanzialmente incompatibile con la vita, di qualsiasi forma essa sia.

“Bisogna ricordarsi che le distanze tra le stelle, anche quelle più vicine, sono straordinariamente elevate, dell’ordine dei milioni di miliardi o addirittura dei miliardi di miliardi di chilometri – spiegano infatti gli astrofisici - e che non è possibile superare la velocità della luce, di soli trecentomila chilometri al secondo. Queste due condizioni non consentono di immaginarsi un contatto diretto e rendono letteralmente impossibile un viaggio interstellare, sia per noi sia per eventuali probabili extraterrestri”.

Insomma mettiamoci l’anima in pace: possiamo guardare il cielo, sentirci piccoli ed essere certi di non essere soli, ma non speriamo che gli incontri del terzo tipo diventino una realtà. A meno che queste forme di vita non siano veramente e radicalmente diverse dalla nostra.

Roberta De Carolis

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