Vita aliena: per trovarla serve l'energia solare

Dyson-Sfere

Cercare eventuali presenze di vita extraterrestre nello spazio non è facile. Il programma SETI da tempo invia segnali radio e messaggi per trovare, sempre che esista, la vita aliena. Tuttavia, un nuovo studio sostiene che per trovare vita aliena dovremmo puntare sull'energia solare.

Il mese scorso un trio di astronomi guidato da Jason Wright della Penn State University ha iniziato la ricerca di enormi centrali solari aliene conosciute come sfere di Dyson. Tale indagine si estenderà alla Via Lattea e a milioni di altre galassie. Al loro ambizioso progetto è stato appena assegnato un finanziamento considerevole dalla Templeton Foundation, un'organizzazione filantropica che finanzia la ricerca sui grandi quesiti dell'umanità.

L'impresa, che all'apparenza sembra impossibile, non lo è affatto. Tutto nasce negli anni '50, quando il matematico Freeman Dyson ipotizzò che ogni civiltà che abita l'universo esaurisca l'energia sul suo pianeta d'origine a condizione di sopravvivere abbastanza a lungo per farlo. Secondo Dyson, questo evento costituisce un ostacolo importante nell'evoluzione di una civiltà. Come fare allora per conservare a lungo l'energia? Costruendo un guscio di pannelli solari adatti a circondare un corpo celeste: si tratta delle sfere di Dyson.

Nel suo articolo "Search for Artificial Stellar Sources of Infrared Radiation" (Ricerca di sorgenti stellari artificiali nella radiazione infrarossa) pubblicato nel 1959 sulla rivista Science, Dyson teorizzò che alcune società tecnologicamente avanzate avrebbero potuto circondare completamente la propria stella natia con appositi sistemi per massimizzare la cattura di energia proveniente dal loro sole. Qualora fosse possibile rinchiudere così la stella, al tempo stesso si potrebbero intercettare tutte le lunghezze d'onda del visibile per inviarle verso l'interno, e tutta la radiazione non utilizzata verrebbe mandata all'esterno sotto forma di radiazione infrarossa. Qualora questa ipotesi si rivelasse valida, per trovare avanzate civiltà aliene basterebbe cercare tali sfere. Eventuali presenze di vita intelligenti potrebbero aver adottato questa soluzione, quindi trovando una grande fonte di emissione infrarossa nello spettro elettromagnetico, tutto ciò sarebbe confermato.

sfere dyson

Rispetto al progrmma SETI, che si occupa di inviare segnali e messaggi della presenza umana nello spazio, la ricerca delle sfere di Dyson non guarda solo alla scoperta di forme di vita extraterrestri ma anche alla possibilità di fornire energia alla Terra e al sistema solare. Lo stesso Wright, responsabile del progetto, ha spiegato: "La vita, per definizione, utilizza energia, che viene re-irradiata come calore di scarto. Di conseguenza, più grande è la civiltà, più energia utilizzerà e più calore verrà re-irradiato".

Questo sistema, se lasciato incontrollato potrebbe aumentare a dismisura l'energia disponibile su un pianeta e questo permetterebbe di estrarre l'energia necessaria alla vita da altri pianeti. Wright e il suo team al momento non sono neanche lontanamente vicini a realizzare un simile progetto, ma gli studi che effettueranno nei prossimi due anni consentiranno di scoprire se davvero qualcuno nell'universo può averlo già realizzato.

Francesca Mancuso

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